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MindFullness

La consapevolezza è il viaggio di tutta una vita su un cammino che alla fine
non porta da nessuna parte:
solo a scoprire chi sei.
Jon Kabat Zinn
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STRESS E PERFORMANCE AZIENDALE: UN LABORATORIO
Come lo stress influisce sull'apprendimento e sulla performance aziendale e come gestirlo
Quesiti:
Perché quando siamo in situazioni stressanti:
  • non riusciamo  a dare  il meglio di noi?
  • non riusciamo a dire o a fare cose che in situazioni normali avremmo detto o fatto, fino addirittura ad arrivare a bloccarci?

E,  soprattutto, esistono tecniche e pratiche efficaci per dare il meglio di noi in qualunque situazione?

Risposte:
Il primo a dare una risposta pratica a queste domande fu, nello sport, Phil Jackson che inserí nella tabella di allenamento dei Chicago Bulls, prima, e dei Los Angeles Lakers poi 3 ore di mindfulness alla settimana. Chiamato lo zen master è l’unico allenatore ad aver vinto 11 titoli NBA. Nelle sue parole:
"Molti atleti pensano che il trucco per migliorare sia allenarsi sempre di più. Ma c'è una grande forza nel non agire e nel non pensare. La cosa più difficile, dopo tutto il tempo passato in palestra ad allenare i muscoli e migliorare la tecnica, è quella di essere in grado di essere pienamente presenti nel momento. Giorno dopo giorno, squadra dopo squadra, ho visto atleti trasformarsi ed ho visto interi campionati salvati da giocatori che credevano nel principio della mindfulness: un pensiero, un respiro per volta."

In seguito Google ha formato più di 13000 dipendenti nelle tecniche di mindfulness per la leadership considerando questo corso il più efficace per migliorare la produttività individuale e le doti di creatività individuale, innovazione e leadership dei suoi dipendenti.

In seguito J. Maturano di General Mills ha esteso questo tipo di formazione in aziende tradizionali ottenendo questi risultati medi in aziende che fanno parte della Fortune 200:
  • Aumento della concentrazione: + 48%
  • Produttività individuale: + 40%
  • Miglioramento nella gestione delle priorità: + 34%
  • Soddisfazione dei dipendenti nei confronti del leader che ha fatto il training: + 31%
  • Resa in situazioni stressanti: + 34%

Ma la mindfulness funziona davvero? E come può aiutare a migliorare continuamente capacità professionali e performance?
Per trovare una risposta a queste domande dobbiamo partire dalla descrizione di quale sia il modello di apprendimento ideale che caratterizza tutti gli esperti, di tutte le discipline e professioni, a livello mondiale.
Tutti noi, in ogni area specifica del sapere, abbiamo:
  • un'area di confort,
  • un'area di apprendimento prossimo
  • un'area di disconfort

L'area di apprendimento prossimo è quella zona dove siamo al limite delle nostre conoscenze e per affrontare le sfide professionali in questa area abbiamo bisogno di massima attenzione e concentrazione, del supporto di qualche libro e, magari, del confront con qualche college più esperto. Quando passiamo abbastanza tempo nell'area di apprendimento prossimo attraverso alcuni meccanismi di semplificazione caratteristici del nostro cervello l'area di confort si amplia ed include  quei comportamenti che fino a poco tempo prima richiedevano tutta  la nostra attenzione per essere svolti.

Questi meccanismi di semplificazione sono quelli che ci permettono di incorporare  nei nostri comportamenti automatici comportamenti via via più complessi e sofisticati, ma sono gli stessi che spiegano come mai in situazioni di stress tendiamo a regredire verso comportamenti tipici di zone di confort precedenti a quella attuale. È come se per girare a Londra  facessimo ricorso non alla mappa attuale ma ad una superata di cinquanta anni fa.

Le attuali tecniche  di video-monitoraggio  delle attività cerebrali permettono di capire quali sono le aree del cervello coinvolte in questo meccanismo e quali sono le tecniche più efficaci per gestire lo stress e impedire questa regressione verso stati di conoscenza precedenti. Durante il laboratorio proveremo varie di queste tecniche e vedremo in quali situazioni specifiche sono utili e perché. Alcune tecniche ci sono arrivate da tradizioni millenarie, come la mindfulness usata da Phil Jackson, Michael Jordan, Kobe Bryant, Google e centinaia di altre aziende, altre sono il risultato di ricerche recenti, ma tutte sono supportate da studi scientifici rigorosi e da immagini e scansioni cerebrali che ne dimostrano l’efficacia.

A chi è rivolto:
Chiunque voglia sviluppare le proprie capacità di Leadership personale. Ideale per chi voglia sviluppare la propria intelligenza emozionale ed interrelazionale e le proprie capacità di attenzione e concentrazione.
«In genere la Mindfulness porta benefici a due tipi di persone: quelli che vogliono smettere di soffrire e quelli che sono curiosi di come vivere una vita piena» -George Mumford

Leadership partecipativa e riunioni efficaci

Descrizione sintetica del percorso in Leadership partecipativa e riunioni efficaci

La Art of Hosting (o Arte di Leadership Participativa) è una forma di leadership che si sviluppa dalla dimensione personale fino a quella sistemica tramite la pratica personale, il dialogo, la facilitazione e la  co-creazione innovativa per affrontare la complessità delle sfide caotiche di oggi.
Tutti i nostri obiettivi dipendono in parte da noi, in parte da altri, in parte dal caso. Con i nostri corsi imparerai a interpretare le situazioni più caotiche e a richiedere, sviluppare e motivare l'aiuto degli altri e di te stesso, per raggiungere i tuoi obiettivi attraverso una collaborazione sincera, completa ed efficace.
Il nostro presupposto è che la " leadership sia un modo di essere; che sia una competenza ed un'arte che può essere sviluppata attraverso l'impegno e l'esercizio continuo di specifiche discipline. La leadership è un modo di vivere i propri propositi coinvolgendo appassionatamente gli altri" (R. Strozzi-Heckler).
Questo percorso intende essere una vera e propria palestra di leadership. I docenti hanno tutti un'esperienza pluridecennale ed internazionale nell'applicazione pratica delle loro discipline. Non sono semplici esperti: impersonano la loro disciplina nei comportamenti per mostrarti cosa sia  possibile fare. E come in una palestra avrai moltissimi momenti di esercitazione in un ambiente sicuro e protetto prima di provare nella vita reale.
L'analisi della complessità ci dice che i modelli decisionali adatti per situazioni lineari, semplici, soggette a previsioni affidabili, non solo non sono efficaci, ma sono addirittura dannosi quando ci troviamo di fronte a situazioni non lineari, complesse, difficilmente prevedibili.
“Come prendere decisioni in situazioni complesse” ci sensibilizza all'individuazione di quei segnali deboli che sono precursori di cambiamenti radicali e ci aiuta a capire quali sono i tipi di decisioni e comportamenti efficaci quando tutto cambia e quando  sia impossibile prevedere futuro.
La “Leadership Partecipativa (Art of Hosting)” facilita il dialogo fra le persone e aiuta ad attivare l'intelligenza collettiva delle comunità coinvolte, permettendo modalità di collaborazione profonda. Tramite l'individuazione del tipo di riunione più adatta per la situazione in essere, la capacità di creare situazioni di dialogo e riflessione che mettono a proprio agio i partecipanti e una conoscenza profonda della predisposizione degli esseri umani a pensare e dialogare facendo ricorso a storie l'art of hosting permette di organizzare riunioni efficaci qualunque sia il numero di partecipanti a condizione che tutte le parti interessate siano coinvolte.
Queste pratiche promuovono un comportamento umile, curioso, aperto al contributo degli altri, fermo ed efficace nel perseguire gli intenti e i valori della nostra missione nel mondo.
Le tecniche di Art of Hosting sono usate in organizzazioni di tutte le dimensioni e di tutti i settori quali VISA, Commissione Europea, Wall Mart, Cáritas ed hanno permesso l'ottenimento di risultati inattesi. Per esempio un'ampia letteratura sostiene che Mandela sia riuscito a superare il periodo  dell’apartheid in  Sud Africa senza spargimento di sangue e vendette da parte della popolazione di colore grazie all'uso del dialogo in cerchio e allo  de manera pacífica gracias a allo scenario planning, due tecniche di art hosting.
Le aziende private che usano la leadership partecipativa da più di un anno in genere hanno una produttività del 30% superiore a quelle del stesso settore gestite con tecniche manageriali non partecipative.
Art of hosting può essere introdotta in una organizzazione per:
- aiutare a prendere decisioni complesse usando le varie tecniche per gestire una o più riunioni di importanza critica
- migliorare la produttività e la capacità di innovare dell’organizzazione usando le tecniche di art of hosting quotidianamente.

Le organizzazioni che usano la leadership partecipativa non solo hanno elevata produttività e capacità di innovare, ma, grazie al coinvolgimento di tutti, hanno anche una grande flessibilità: fra le imprese con più di mille dipendenti quelle che sono uscite più rapidamente dalla crisi del 2009 sono quelle che usavano tecniche partecipative.
  Eduardo Giordanelli, Life Coach
Eduardo Giordanelli, Life Coach e facilitatore: aiuta le persone e le organizzazioni pubbliche e private che hanno difficoltà a raggiungere gli obiettivi a cui tengono, salvaguardando la loro piena umanità, integrità e unicità.
Usa il dialogo e un’analisi degli schemi di comportamento, al fine di individuare, risolvere le incoerenze e favorire l’adozione di modi di agire più efficaci in funzione degli obiettivi. Il cambiamento parte sempre dalla risoluzione delle  incongruenze.  La maggior parte dei casi di Coaching affrontati sono stati relativi alla gestione del tempo, al riequilibrio fra esigenze lavoro/famiglia e risoluzione di blocchi della produttività o procrastinazione.
Ha una forte esperienza internazionale nella facilitazione di gruppi di lavoro, sia in contesti di Participative Leadership (Art of Hosting), Lean production, Lean service, Project Management, che in contesti di definizione di nuove strategie aziendali. Considerato un esperto di Transformative Learning and Change sia a livello individuale che aziendale.
In parte italiano, in parte americano e in parte dominicano, anche il percorso accademico è stato internazionale, con la laurea in ingegneria conseguita in Italia, la specializzazione in educazione degli adulti nel Regno Unito ed ulteriori approfondimenti a Stanford ed Harvard. Ha svolto incarichi professionali in Italia, Spagna, Inghilterra, Belgio ed Austria e nella Repubblica Dominicana dove collabora per facilitare riunioni critiche con ISFODOSU, l’istituzione del Ministero dell’Educazione che si occupa della formazione docenti, e con il DIGEPEP, la direzione generale dei progetti speciali della Presidenza della Repubblica Dominicana.
I suoi interessi principali sono relativi all’interazione fra cambiamento, dialogo e apprendimento.
Abilitato all’insegnamento della Mindfulness seguendo il percorso del Center for Mindfulness dell’Università del Massachusetts.
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