Finanza Comportamentale - Media Campus formazione

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Rumiati

La mente intuitiva è un regalo sacro e la mente razionale è un servitore fedele.
Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il regalo.
(Albert Einstein)
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LA MENTE NELLA GESTIONE DEI RISPARMI
Da oltre trent’anni le scienze cognitive hanno documentato l’inadeguatezza delle teorie economiche e della finanza tradizionale a spiegare e a prevedere il comportamento degli individui nel destinare i propri risparmi alle diverse forme di investimento. Si è sviluppata così a partire dalla metà degli anni ’90 una vera e propria disciplina ad opera di psicologi ed economisti sperimentali denominata “finanza comportamentale”.
Com’è noto la finanza tradizionale assume l’investitore come un agente perfettamente razionale, in grado si massimizzare le proprie scelte e di sviluppare un portafoglio perfettamente diversificato. La finanza comportamentale dimostra che l’investitore è un agente condizionato dai limiti naturali della propria mente, limiti che lo predispongono a diversi errori cognitivi. Così le decisioni prese sono spesso il risultato di baldanzose intuizioni, di procedure pragmatiche, influenzate dalle emozioni e perciò non sempre efficienti.
Gli operatori del settore finanziario-assicurativo possono essere delle “interfacce efficienti” tra gli investitori e il mercato dei prodotti finanziari e assicurativi dominato da incertezza. Essi possono, cioè, svolgere una funzione fondamentale nell’assistere gli investitori nell’effettuare le proprie scelte di investimento, rendendo trasparenti nel processo decisionale gli errori cognitivi e gli effetti prodotti dalle reazioni emotive.
Il ruolo centrale dell’operatore finanziario è la gestione di un “cliente con portafoglio”, cioè un investitore che dovrà decidere di allocare le proprie disponibilità finanziarie in funzione delle proprie esigenze e delle proprie aspettative.
Per svolgere questa funzione, tanto delicata quanto necessaria, l’operatore del settore deve essere in grado di conoscere come funziona la mente degli investitori, quali sono gli errori sistematici cognitivi ed emotivi in cui può cadere nelle scelte finanziarie, quali sono le difficoltà di comprensione e valutazione dei rischi e dei benefici nella costruzione di strumenti protettivi dell’individuo.
A tal proposito si propone un intervento formativo della durata di una giornata di 6 ore, sviluppato attraverso didattica frontale interattiva ed esercitazioni in aula. Il punto forte dell’intervento formativo è il potenziamento del profilo dell’operatore finanziario-assicurativo grazie alla maturazione di conoscenze e competenze volte a promuovere nel cliente l’acquisizione responsabile di strategie e di valutazioni più efficienti nelle scelte finanziarie e protettive del capitale umano.
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Contenuti dell’intervento formativo su
“Finanza Comportamentale”

  1. Introduzione all’intervento formativo
  2. I plus della finanza comportamentale per il lavoro dell’operatore finanziario
  3. Processi mentali razionali ed errori di ragionamento
  4. Bias nella valutazione delle informazioni per le decisioni di investimento
  5. Strategie cognitive ed emotive nelle decisioni finanziarie ed assicurative
  6. Rappresentazione dei dilemmi di investimento e distorsioni decisionali
  7. Valutazione del rischio e atteggiamenti nei confronti del rischio nelle scelte finanziarie
  8. I vincoli nelle decisioni di assicurazione volontaria e previdenziale.
  9. La costruzione dei portafogli comportamentali e la gestione dei conti mentali
  10. Errori di diversificazione nell’allocazione delle risorse finanziarie
  11. Gli effetti imitativi e comunicazionali sul comportamento dell’investitore individuale
  12. Il ruolo dell’operatore finanziario e assicurativo
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